venerdì 6 febbraio 2009, 2:24 PM
Il deflagrante impatto di sax e turntables incrociati dei Balkan Beat Box. L’inferno sonoro scatenato da Muchachito e i suoi gringos. I santini del mistico Sangennarobar. Dj Olga che balla come una derviscia e Dr. Schnaps arrampicato in cima al palco. Il perpetuo levare degli Ska Cubano di Natty Bo, curioso sosia di Kid Creole e Screaming Jay Hawkins. La techno-tarantella di Stefano Miele sfida il flamenco da dancefloor degli Ojos De Brujo tra i mandolini volanti di Salvatore Palmieri. Il klezmer mutante del Duo Shurk a spasso per Ariano. Il festoso power-folk dei Folkabbestia, con frase da incorniciare: <<Non è mai troppo tardi per avere un infanzia felice>>… L’AFF 2008 lo ricordo così: immagini, colori, danze, bombe musicali e folkoli annidati ovunque. Datemene almeno 3 all’anno.
Donato Zoppo
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