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	<title>Commenti a: Folkintour</title>
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	<description>World Music Festival in Ariano Irpino (Italy)</description>
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		<title>Di: Folkintour - 23 agosto - Ariano Folkfestival</title>
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		<dc:creator>Folkintour - 23 agosto - Ariano Folkfestival</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 17:35:05 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Il Duomo è dedicato all’Assunzione di Maria Santissima. Del suo primitivo edificio si sa solamente che fu rovinato da un terremoto nell’anno 988 (89 o 90 secondo alcuni) e in breve tempo riattato, rimane in piedi fino al 1255, quando dalle milizie del Re Manfredi, entrate proditoriamente in Ariano, il 5 aprile, fu distrutto con tutta la città, che lodevolmente si era sempre mantenuta fedele al Sommo Pontefice. Il nuovo Re Carlo I d’Angiò riedificò tutti i luoghi distrutti dai nemici del Papa, e tra questi anche Ariano col suo Duomo, il quale fu completato più tardi, cioè nel 1309. Dopo tante vicissitudini e terremoti il vescovo Filippo Tipaldi (napoletano 1717-1748) completò la nuova fabbrica del sacro edificio nel 1736, dandone la struttura e la forma che ancora conserva. La Cattedrale custodisce numerose opere d’arte: un prezioso reliquario del XVI secolo contenente le “Sacre Spine“ donate da Carlo I d’Angiò, un coro ligneo del XVII secolo di Tommaso d’Avasto e un ostensorio del Vannini del 1432. Compila il form per partecipare  [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Il Duomo è dedicato all’Assunzione di Maria Santissima. Del suo primitivo edificio si sa solamente che fu rovinato da un terremoto nell’anno 988 (89 o 90 secondo alcuni) e in breve tempo riattato, rimane in piedi fino al 1255, quando dalle milizie del Re Manfredi, entrate proditoriamente in Ariano, il 5 aprile, fu distrutto con tutta la città, che lodevolmente si era sempre mantenuta fedele al Sommo Pontefice. Il nuovo Re Carlo I d’Angiò riedificò tutti i luoghi distrutti dai nemici del Papa, e tra questi anche Ariano col suo Duomo, il quale fu completato più tardi, cioè nel 1309. Dopo tante vicissitudini e terremoti il vescovo Filippo Tipaldi (napoletano 1717-1748) completò la nuova fabbrica del sacro edificio nel 1736, dandone la struttura e la forma che ancora conserva. La Cattedrale custodisce numerose opere d’arte: un prezioso reliquario del XVI secolo contenente le “Sacre Spine“ donate da Carlo I d’Angiò, un coro ligneo del XVII secolo di Tommaso d’Avasto e un ostensorio del Vannini del 1432. Compila il form per partecipare  [...]</p>
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		<title>Di: Folkintour - 22 agosto - Ariano Folkfestival</title>
		<link>http://www.arianofolkfestival.it/2009/06/19/folkintour-2/comment-page-1/#comment-221</link>
		<dc:creator>Folkintour - 22 agosto - Ariano Folkfestival</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 17:34:39 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Inglobato nella villa comunale, il castello mostra le caratteristiche peculiari dell’architettura aragonese. Presenta una tipologia di forma pressoché quadrangolare con lati di dimensione diversa e torri disposte agli angoli. Le quattro torri mostrano un basamento a scarpa in blocchi di arenaria su cui si impostano, ad una certa altezza, volumetrie cilindriche in piperino. Ogni torre è articolata al suo interno con alcuni vani di varia dimensione, più grandi in basso più piccoli in alto. Questi ultimi sono illuminati e areati da fori di due metri di diametro, mentre negli altri ambienti si rilevano alcune feritoie che si aprono nella spessa muratura sulla quale si individuano alcune preesistenze angioine. Internamente le torri nord-est e nord-ovest presentano un vano in più. Le due torri poste sul lato meridionale (sud-est e sud-ovest) contengono un vano che è collegato con due scale che seguono la direzione delle diagonali della pianta del castello, mentre alle torri nord-ovest e nord-est si accede mediante una scala posta a ridosso del muro settentrionale. L’edificio di forma quasi quadrangolare, di notevoli proporzioni, datato per tipologia e caratteri tecnico-costruttivi nella fase normanna (XI.XII secolo), è situato sulla sommità del terreno posto all’interno delle mura. È formato da due ambienti riforniti d’acqua mediante cisterne, il che prova la sua funzione originaria di mastio con l’abitazione del conte e dei suoi familiari. Ben poco o non molto ci resta di quello che fu l’integro castello medievale. Nacque come mastio longobardo, fu successivamente modificato, ampliato e ristrutturato dai normanni centro della vasta e potente contea che estendeva il suo dominio fino alle terre beneventane. La sua importanza ci è data anche dal fatto che fu prescelto dal re Ruggero -1140- per il suo primo parlamento generale, nel quale fu affermata l’unità del regno. Compila il form per partecipare  [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Inglobato nella villa comunale, il castello mostra le caratteristiche peculiari dell’architettura aragonese. Presenta una tipologia di forma pressoché quadrangolare con lati di dimensione diversa e torri disposte agli angoli. Le quattro torri mostrano un basamento a scarpa in blocchi di arenaria su cui si impostano, ad una certa altezza, volumetrie cilindriche in piperino. Ogni torre è articolata al suo interno con alcuni vani di varia dimensione, più grandi in basso più piccoli in alto. Questi ultimi sono illuminati e areati da fori di due metri di diametro, mentre negli altri ambienti si rilevano alcune feritoie che si aprono nella spessa muratura sulla quale si individuano alcune preesistenze angioine. Internamente le torri nord-est e nord-ovest presentano un vano in più. Le due torri poste sul lato meridionale (sud-est e sud-ovest) contengono un vano che è collegato con due scale che seguono la direzione delle diagonali della pianta del castello, mentre alle torri nord-ovest e nord-est si accede mediante una scala posta a ridosso del muro settentrionale. L’edificio di forma quasi quadrangolare, di notevoli proporzioni, datato per tipologia e caratteri tecnico-costruttivi nella fase normanna (XI.XII secolo), è situato sulla sommità del terreno posto all’interno delle mura. È formato da due ambienti riforniti d’acqua mediante cisterne, il che prova la sua funzione originaria di mastio con l’abitazione del conte e dei suoi familiari. Ben poco o non molto ci resta di quello che fu l’integro castello medievale. Nacque come mastio longobardo, fu successivamente modificato, ampliato e ristrutturato dai normanni centro della vasta e potente contea che estendeva il suo dominio fino alle terre beneventane. La sua importanza ci è data anche dal fatto che fu prescelto dal re Ruggero -1140- per il suo primo parlamento generale, nel quale fu affermata l’unità del regno. Compila il form per partecipare  [...]</p>
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		<title>Di: Folkintour - 21 agosto - Ariano Folkfestival</title>
		<link>http://www.arianofolkfestival.it/2009/06/19/folkintour-2/comment-page-1/#comment-220</link>
		<dc:creator>Folkintour - 21 agosto - Ariano Folkfestival</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 17:33:39 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Trasferimento in pulman e guida alla volta del centro di Aequum Tuticum in località Sant’Eleuterio Compila il form per partecipare  [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Trasferimento in pulman e guida alla volta del centro di Aequum Tuticum in località Sant’Eleuterio Compila il form per partecipare  [...]</p>
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		<title>Di: Folkintour - 20 agosto - Ariano Folkfestival</title>
		<link>http://www.arianofolkfestival.it/2009/06/19/folkintour-2/comment-page-1/#comment-219</link>
		<dc:creator>Folkintour - 20 agosto - Ariano Folkfestival</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 17:32:57 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Il Museo Archeologico è ospitato nella dimora gentilizia della famiglia Anzani, le cui più antiche notizie risalgono alla seconda metà del XVII secolo. Di particolare interesse sono alcune stanze con i soffitti decorati ed il portale d’ingresso che si dice sia quello della Porta Sambuco delle mura della città. Il palazzo è sede del museo, presso il quale è allestita una mostra permanente di reperti provenienti dall’insediamento preistorico della starza, dall’insediamento sannitico, romano e medievale di Aequum Tuticum (località S.Eleuterio) e dall’insediamento di Casalbore. Compila il form per partecipare  [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Il Museo Archeologico è ospitato nella dimora gentilizia della famiglia Anzani, le cui più antiche notizie risalgono alla seconda metà del XVII secolo. Di particolare interesse sono alcune stanze con i soffitti decorati ed il portale d’ingresso che si dice sia quello della Porta Sambuco delle mura della città. Il palazzo è sede del museo, presso il quale è allestita una mostra permanente di reperti provenienti dall’insediamento preistorico della starza, dall’insediamento sannitico, romano e medievale di Aequum Tuticum (località S.Eleuterio) e dall’insediamento di Casalbore. Compila il form per partecipare  [...]</p>
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		<title>Di: Folkintour - 18 Agosto - Ariano Folkfestival</title>
		<link>http://www.arianofolkfestival.it/2009/06/19/folkintour-2/comment-page-1/#comment-218</link>
		<dc:creator>Folkintour - 18 Agosto - Ariano Folkfestival</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 17:32:12 +0000</pubDate>
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		<description>[...] L’agriturismo Regio Tratturo si trova in contrada Camporeale ad Ariano Irpino. Durante la visita scopriremo il contatto diretto con gli animali e impareremo a conoscere i prodotti dell’orto e del bosco. Impareremo a fare il pane e il formaggio, giocando all’aria aperta e riscoprendo i valori della vita contadina e l’importanza delle tradizioni e delle produzioni tipiche legate al territorio. Compila il form per partecipare  [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] L’agriturismo Regio Tratturo si trova in contrada Camporeale ad Ariano Irpino. Durante la visita scopriremo il contatto diretto con gli animali e impareremo a conoscere i prodotti dell’orto e del bosco. Impareremo a fare il pane e il formaggio, giocando all’aria aperta e riscoprendo i valori della vita contadina e l’importanza delle tradizioni e delle produzioni tipiche legate al territorio. Compila il form per partecipare  [...]</p>
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