Premesse ed aspettative per l’edizione XIV dell’AFF

martedì 7 luglio 2009, 4:40 PM

A ben vedere non manca moltissimo all’inizio della nuova ed attesa quattordicesima edizione dell’Ariano Folkfestival: tutto è più o meno pronto e l’attesa per i concerti non manca di certo. Mi piace scorrazzare da un social network all’altro per misurare il gradimento dei gruppi che verranno a suonare ad Ariano e scoprire piacevolmente che tanti ragazzi (non solo italiani) attendono con impazienza. Insomma c’è grande attesa e il programma, particolarmente ricco e variegato, lo dimostra. Inoltre, il potenziale di internet ha effettivamente aiutato molto la comunicazione intorno all’AFF, favorendo l’informazione e quindi l’aspettativa.

La macchina dell’organizzazione sta lavorando per rendere ancora più impeccabile lo svolgimento delle sei serate, per accogliere nel migliore dei modi cantanti e pubblico, per offrire a chiunque (anche ai più scettici arianesi) la possibilità di vivere il Festival, nella speranza che esso possa diventare punto di riferimento culturale della nostra città.
Tuttavia, mi preme chiarire, che l’Ariano Folkfestival già è pienamente il cardine dell’offerta culturale di Ariano (intendendo il termine culturale nel suo significato più ampio), ma ancora manca del riconoscimento unanime della comunità. È per il desiderio di migliorare e di rendere il nostro festival simile a quelli più famosi di tutta Europa che le iniziative di anno in anno si ampliano e si approfondiscono per offrire al pubblico, si, ma anche per creare aggregazione nell’organizzazione e realizzazione delle iniziative. Quello che, solitamente manca ad Ariano nella routine dei mesi invernali/autunnali/primaverili, si realizza al meglio nel folkart, nel folkbullettino, nel volkscamp, nel sona!zone, nel cinezone che sono tutte espressione della multi sfaccettata gioventù arianese.

Tra le diverse iniziative che rientrano nell’ambito dell’Ariano Folkfestival, ci sono due aree che stanno crescendo anno dopo anno grazie al continuo entusiasmo dei ragazzi che se ne occupano. A dimostrazione che l’AFF non è solo folkstage, non è solo musica fino a notte fonda, non è solo birra, segnaliamo con particolare attenzione le aree del folkart e al cinezone. Il primo è un contenitore espositivo, nato lo scorso anno, che ha avuto per protagonisti alcuni giovani artisti arianesi e le loro opere in mostra; per questa edizione dell’AFF folkart si propone di realizzare delle incursioni di arte urbana nell’intento di reinventare spazi abbandonati, o in disuso, attraverso i messaggi e i colori della più popolare delle forme artistiche.

Ma anche la consueta rassegna cinematografica quest’anno cambia e, grazie a dei volenterosi e baldi giovanotti, ci saranno ben 5 appuntamenti e il programma prevede inoltre incontri e dibattiti, con proiezione di documentari, presentazione di un libro. Non mancheranno di stupirci anche il volkscamp e il sona!zone, per cui si sta lavorando già a pieno ritmo per offrire il meglio ai nostri ospiti.

Come vedete noi ce la stiamo mettendo tutta… vi aspettiamo!

Valentina Alterio

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