Ariano Folkfestival | Dove la luna si mostra nuda – Cinezone
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Dove la luna si mostra nuda – Cinezone

Il tema dell’edizione dell’Ariano Folk Festival di quest’anno è la frontiera. Quando si pensa alla frontiera, spesso si tende a confonderla con il confine. Si pensa, pertanto, a qualcosa che delimita, divide. Un muro, un fossato, un filo spinato. In realtà, la frontiera è molto di più. Essa è un luogo che mescola, unisce, crea nuove identità. Il confronto e la condivisione che esistono alla frontiera non potrebbero verificarsi da nessun’altra parte.

Il Sud Italia è da sempre stato un luogo di frontiera, perché immerso nel Mediterraneo. Un mare che per secoli ha unito culture e popoli diversi. Un grande spazio dove la tradizione greca e latina incontrano la cultura ebraica ed il mondo arabo fino a fondersi in un’entità storica unitaria. Negli ultimi decenni abbiamo riscoperto la centralità del Mediterraneo, ma solo per le vicende legate agli arrivi di migranti disperati. Invece il Mediterraneo è tutt’altro, una frontiera di conoscenza aperta al mondo. Tutto questo Fabrizio De Andrè lo aveva ben in mente quando decise di comporre uno dei suo album più belli, Crêuza de mä. Cantato completamente in genovese – l’antica lingua della navigazione e del commercio nel Mediterraneo – le canzoni narrano le vicende del mare e dei marinai, i loro viaggi, la loro solitudine e sofferenza. Un album che, anche grazie all’utilizzo di strumenti musicali caratteristici del bacino mediterraneo, ci ricorda la ricchezza della nostra cultura, fondata proprio sulla diversità e sul confronto.

Sabato 22 Agosto alle ore 17, la Cinezone propone un documentario inedito, “Dove la luna si mostra nuda”, dedicato appunto alla creazione dell’album Crêuza de mä.