Ariano Folkfestival | cool
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Dove la luna si mostra nuda – Cinezone

Il tema dell’edizione dell’Ariano Folk Festival di quest’anno è la frontiera. Quando si pensa alla frontiera, spesso si tende a confonderla con il confine. Si pensa, pertanto, a qualcosa che delimita, divide. Un muro, un fossato, un filo spinato. In realtà, la frontiera è molto di più. Essa è un luogo che mescola, unisce, crea nuove identità. Il confronto e la condivisione che esistono alla frontiera non potrebbero verificarsi da nessun’altra parte.

Il Sud Italia è da sempre stato un luogo di frontiera, perché immerso nel Mediterraneo. Un mare che per secoli ha unito culture e popoli diversi. Un grande spazio dove la tradizione greca e latina incontrano la cultura ebraica ed il mondo arabo fino a fondersi in un’entità storica unitaria. Negli ultimi decenni abbiamo riscoperto la centralità del Mediterraneo, ma solo per le vicende legate agli arrivi di migranti disperati. Invece il Mediterraneo è tutt’altro, una frontiera di conoscenza aperta al mondo. Tutto questo Fabrizio De Andrè lo aveva ben in mente quando decise di comporre uno dei suo album più belli, Crêuza de mä. Cantato completamente in genovese – l’antica lingua della navigazione e del commercio nel Mediterraneo – le canzoni narrano le vicende del mare e dei marinai, i loro viaggi, la loro solitudine e sofferenza. Un album che, anche grazie all’utilizzo di strumenti musicali caratteristici del bacino mediterraneo, ci ricorda la ricchezza della nostra cultura, fondata proprio sulla diversità e sul confronto.

Sabato 22 Agosto alle ore 17, la Cinezone propone un documentario inedito, “Dove la luna si mostra nuda”, dedicato appunto alla creazione dell’album Crêuza de mä.

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La Street Art di Seacreative al Folkart 2015

Ormai tutti sanno che l’Ariano Folkfestival è soprattutto buona musica, ma non solo.
Da otto anni, Folkart è la rassegna artistica che si propone di dare colore alle vibrazioni ed ai suoni che si espandono dal Folkstage. Durante l’edizione 2015, questo compito sarà assegnato a Fabrizio Sarti, in arte SeaCreative, artista internazionale di Milano. Le sue pennellate hanno abbellito muri di tutta Italia, Europa e oltre. I personaggi che rappresenta comunicano con lo spazio circostante e con il territorio e certamente sarà capace di fare lo stesso con il muro che dipingerà ad Ariano tanto che ci chiederemo come mai quell’opera non fosse stata lì da sempre.

Dalle sue origini, il Folkart si è evoluto passando dalla mostra di giovani artisti arianesi, agli spray del collettivo salernitano che ha riempito di immagini e tag i muri del Volkscamp, per poi concentrarsi sul meglio della Street Art Italiana. Sono passati di qui Nicola Alessandrini, Millo, Opiemme e Cheko’s Art e tutti incaricati di portare il bello dove il bello non c’era. L’obiettivo di Folkart negli ultimi anni è stato soprattutto quello di restituire decoro urbano alla città ricoprendo di arte muri abbandonati, sporchi e decrepiti che erano un pugno nell’occhio per chiunque li guardasse e che ora non sono che un vecchio ricordo ricoperto di bellezza.

 

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Mercoledì 19 agosto si parte con lo Sciupinazzo

È ormai un rito irrinunciabile quello dello “Sciupinazzo”, gentilmente mutuato dal più noto “Chupinazo” di San Fermin a Pamplona. Come in Spagna, anche per noi è l’evento propiziatorio che inaugura l’inizio di una nuova edizione.

Quest’anno il nostro “Sciupinazzo” si terrà mercoledì 19 agosto a partire dalle ore 21 presso il Plaza Cafè.

Ad allietare le danze la selezione musicale di Andy Loop e l’immancabile proposta gastronomica per evitare improvvisi cali zuccherini.

Ci si vede allo Sciupinazzo!

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