Mintcho Garrammone, un linguaggio comune a tutte le culture

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Mintcho Garrammone, un linguaggio comune a tutte le culture

Esiste un filo conduttore che lega tra loro le espressioni di tutte le musiche del mondo. Il musicista argentino Mintcho Garrammone fa parte di quei musicisti compositori che dedicano la vita alla continua ricerca di quel linguaggio comune a tutte le culture, considerando l’espressività folkloristica come prima musica.

“La gente aspetta con impazienza per cantare e ballare, Dolores sta festeggiando e la vita è un carnevale” dice Garrammone nel suo Sheg Yenù. Quel carnevale sul lungo mare di Bahia che negli anni ‘50 e ‘60 ha permesso lo sviluppo di uno strumento protagonista della musica popolare brasiliana: la chitarra baiana, intimamente legata al carnevale brasiliano, che il poliedrico Garrammone, nei sui 15 anni di permanenza in Brasile, ha adottato pienamente diventandone un virtuoso.

Dunque tutto parte da Salvador De Bahia la vecchia capitale a nord est del Brasile che con le sue coste e il suo porto ha accolto non solo gran parte degli schiavi provenienti dall’Africa, ma è stata crocevia di popoli, una fucina continua di echi di culture e musiche lontane e diverse, dove era impossibile non rimanere contagiati.

 

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Ed è anche per questo motivo che la musica di Garrammone è un viaggio in un clima festoso dove tutto accade, dove il pubblico viene disorientato ed eccitato con melodie di una gioia ingenua, mescolando choro e milonga, samba con tango, valzer e tarantella. Le sue melodie e composizioni mescolano le sue radici argentine e la sua discendenza italiana ai “paesaggi sonori” brasiliani e credetemi, non assomigliano a nulla di ciò che abbiamo già ascoltato.

Mintcho ha sempre voluto intraprendere viaggi musicali fatti di ricerca, di contaminazioni e di forti interessi per i folklori di diverse parti del mondo, così da condurlo inevitabilmente a suonare, registrare e prendere parte ai tour dei più svariati artisti, da Cyndi Lauper al defunto Ramiro Musotto.

Il professor Garrammone della scuola musicale di Buenos Aires, formatore dei nuovi “cariocas”, suonerà il 15 agosto alle 18:00 sul Castle stage e sarà molto difficile non farsi trascinare dalla musica di questo incredibile musicista: perché? Per quel filo conduttore che ci lega tutti, provare per credere!

Testi di Raffaele Di Paola