Tradizione, talento e occhi al futuro: Mercedes Peón e Uxía

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Tradizione, talento e occhi al futuro: Mercedes Peón e Uxía

La Galizia, l’angolo in alto a destra della penisola iberica, non è solo una bellissima regione spagnola, ma anche una terra con una propria lingua, diversa dal castigliano e dal portoghese.

Con questa lingua e con tradizioni proprie i galleghi hanno sviluppato sin dal medioevo la propria cultura, la letteratura e la musica, suonata con strumenti inattesi, come la gaita, una sorta di cornamusa, e la pandeireta, un tamburello simile a quello usato nella nostra tarantella.

Senza le violente velleità nazionaliste dei baschi, la Galizia ha sempre sviluppato la propria cultura in autonomia rispetto alla madre Spagna fino a quando la dittatura franchista, nella sua folle intenzione di cancellare le lingue e le culture diverse da quelle castigliane, oppresse e represse le espressioni di questa cultura, come di quella catalana o basca.

La fine del franchismo è coincisa con la rinascita della musica gallega, che tra la fine degli anni ’70 e i primi anni ’80 vede la nascita di alcuni artisti, che rimanendo fedeli allo stile tradizionale, hanno rinnovato i temi trattati.

Tra questi spicca la grande cantante Uxía Senlle, una delle depositarie più autentiche della tradizione gallega, che avremo l’onore di ascoltare all’Ariano Folkfestival, giovedì 15 agosto alle 18:00 al Castle Stage.

La Galizia è sì una terra da cui si parte per esplorare il mondo, ma è anche una meta dove tanti sono arrivati per mare e continuano ad arrivare a Santiago dopo più di 800 km di cammino.

 

Uxìa
Uxìa

 

Questa apertura e questo scambio hanno generato anche la straordinaria ed unica arte di Mercedes Peòn, una delle voci più innovative della musica folk galiziana e internazionale.

La grandissima cantante e polistrumentista, che si esibirà sul Main Stage venerdì 16 agosto, ha iniziato la sua carriera percorrendo le strade della propria terra e battendo ogni più piccolo paesino alla ricerca della tradizione dei canti delle “Panderettrici” (suonatrici di pendereta), della Costa da Morte, vicino a La Coruña.

Da questo lavoro sulla tradizione è nata la sua musica, fatta di uno stile personalissimo e dall’uso anche di strumenti elettronici, tutto sorretto da una grande e potente voce.

Nell’ultimo lavoro “Deixxas” Mercedes si avvale di altre due musiciste e attraversa la tradizione gallega, rimaneggiandola e stravolgendola con la sua gaita elettronica, da suoni registrati in officine meccaniche e per la strada.

Buon ascolto!

Testi di Mariano Alterio